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V1-V4 Un coup de dés jamais n’abolira le hasard
“Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante”
Friedrich Nietzsche
I numeri sulle opere di Raffaella La Vena sono forse titoli, o forse elementi per una
catalogazione interiore da cui l’artista non riesce a prescindere. Un ordine superiore, calato
dall’alto, una razionalità quasi invocata a sistemare i dissidi interiori, spinge i rettangoli interni alla
composizione a sovrapporsi, agendo le proprie trasparenze l’una sull’altra.
Una spiegazione più esaustiva del titolo, la riferisce la stessa artista durante un’intervista:
“Tutti i segnali visivi che riceviamo passano prima attraverso una zona della corteccia celebrale
chiamata V1, in cui sono attive le cellule ed i coni sensibili alla lunghezza d’onda. Le cellule della
zona chiamata V4 sono, invece, preposte al colore. Le aree V4 ricevono gli impulsi dalla V1 ed
ecco che, tramite una complessa serie di passaggi sinaptici calcolati in millisecondi, questi impulsi
vengono ulteriormente elaborati con il risultato finale di costruire la sensazione del colore.
Nei miei lavori intendo analizzare il rapporto umano con la percezione emotiva a livello sensoriale
e celebrale”.
Maddalena Carnaghi.