Skills: Homepage, Projects

“A me interessano la trasparenza e la dissolvenza di un colore nell’altro, il loro trapassare senza limiti, come se ci fosse un passaggio continuo. Perme la dimensione del colore è carezzevole, è la traduzione di un sentimento”.
Insisto per visitare il suo studio e, sebbene dichiari di non aver fatto “nulla di nuovo”, mi imbatto in
una moltitudine di opere, un mondo nel mondo.
Nelle nuove serie, non ci sono più i soli rettangoli. Sono presenti in alcuni moduli ma altri sono liberi di seguire la via del colore, senza più scontrarsi con la sezione aurea nel tentativo di emergere in superficie.
Sono affiorati elementi più organici, ovoidi o linee flessuose che si involvono su loro stesse. Sono
palpabili anche porosità, quasi a evocare superfici lunari.
Ciò che resta è la relazione tonale rivestita da una patina trasparente e uniformante che rende
piacevole il contatto con la superficie.
Mi affiora il ricordo che la parola ‘colore’ deriva dal latino celare: inteso come qualcosa che ‘si
mette sopra, copre’ e penso che le opere di Raffaella sposino visivamente l’etimologia.
Se durante incontri passati mi sembrava che il dinamismo non fosse completamente risolto, con la
liberazione dalla definizione geometrica, il traguardo è completo.

Maddalena Carnaghi.

Serie Layers 2020